Non sono molti i luoghi, gli edifici o i monumenti che possono essere ti simbolici per Berlino; tutto e stato distrutto nelle settimane che precedettero la caduta del Bunker, quando i Russi si vendicarono sulle cose e sulle persone.
Il cuore attuale dei traffici di Berlino è la Breit-scheidplatz (platz = piazza) con le rovine mai restaurate della chiesa neogotica circondate dai moderni edifici; a pochi passi ecco il grandioso centro commerciale dell'Europa Center.
Il lungo boulevard della Kurfurstendamm, malgrado le distruzioni belliche, ha mantenuto il suo cosmopolitismo con i caffè all'aperto, i ristoranti, i cinema e i ritrovi di ogni genere. Tra le zone più di Berlino vivaci spicca Kreuzberg, divisa in Kreuzberg 61 e Kreuzberg 36 (abitate rispettivamente dagli "alternativi" berlinesi e dai Turchi); questo e il quartiere più "giovane" con le tante botteghe di rigattieri, le vecchie taverne, i bar più originali, i ristoranti turchi, greci e italiani. Oranien Strasse, Bergman Str., la Mehringdamm e le vie intorno alla stazione Metro (Schiesisches Tor) sono i punti più animati; da non perdere il mercatino turco del venerdì sulla Meybachufer.
L'Hansaviertel e un quartiere sperimentale di Berlino (sorto negli anni '50) di grande interesse architettonico; contribuirono al progetto grandi nomi come M. Taut, A. Aalto, W. Gropius, O. Niemeyer, ecc.
Lo Schloss Charlottenburg (nell'omonimo quartiere) e una magnifica residenza reale di campagna del '700; da vedere il famoso monumento equestre di Federico Guglielmo, i giardini italiani e inglesi, le sontuose sale degli appartamenti reali, la stupenda raccolta di dipinti francesi (Watteau, ecc.) del Kaiser Federico IL°, il bel villino Schinkel-Pavillon e le numerose esposizioni che sono ospitate a palazzo (il locale museo egizio e di assoluta rilevanza).
Il resto del quartiere e rimasto tranquillo e un po' isolato dal resto della città; nelle piccole strade secondarie, tra librerie ed osterie, resta un poco del vecchio fascino berlinese; intorno a Savigny Platz si trovano le strade (Knesebeck, Bleibtren) pih trendy, con le boutique dei giovani stilisti, gli studi, le gallerie d'arte e il noto "Cafe Untre".
Dahlem non e solo la zona universitaria; in questo sobborgo residenziale appena a sud del centro storico, si e costituito dopo la guerra uno spettacolare complesso di ben 7 musei di grande interesse (arte europea, scultura, incisioni e stampe, etnografia, arte islamica, indiana e asiatica, ecc.) da non mancare.
Oltre l'ex Muro troviamo quelle che sono ulteriori motivazioni per il nostro viaggio. Andare in gita all'Est e stata per i Berlinesi occidentali una novità presto esaurita, e risolvere il problema degli spostamenti presenta qualche difficoltà (specie per tornare la sera tardi all'ex ovest).
Ma per noi le curiosità da questa parte non mancano: il monumentale cuore dell'ex Berlino Est mostra ancora la originaria imponenza e sono sempre più numerosi i neon moderni e colorati delle banche, delle pubblicità e degli esercizi commerciali venuti dall'ovest.
Da vedere la classicheggiante Bebelplatz, ricostruita con cura, la superba unita stilistica della settecentesca Platz der Akademie, gli enormi spazi della Marx-Engels Platz, la sequenza di begli edifici affacciati sulla Sprea della Markisches Ufer, le asciutte forme gotiche della Marienkirche, la bella Neue Wache (l'edificio del Corpo della Guardia), il grandioso Zeughaus (il vecchio Arsenale) e il quartiere di Molkenmarkt con la duecentesca Nikoiaikirche (la chiesa più antica di Berlino).
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