Musei Vaticani

Musei Vaticani. L'ingresso è sul viale. Sono aperti tutti i giorni feriali e, con ingresso gratuito, l'ultima domenica del mese. Vi si accede attraverso un grandioso portale, opera di Giuseppe Momo, del 1932 e dopo 1'atrio, alle cui pareti sono rilievi con gli Evangelisti di Antonio Maraini, si arriva allo scalone elicoidale e quindi ha inizio la visita che si potrà fare seguendo le varie indicazioni.

La Pinacoteca, iniziata da Pio VI, fu sistemata definitivamente nel palazzo da Pio XI su progetto di Luca Beltrami; è composta di 16 sale. Tra i numerosi capolavori, vanno segnalati il Polittico Stefaneschi, eseguito a Roma da Giotto e aiuti, il S. Girolamo di Leonardo da Vinci. Ia Deposizione del Caravaggio, la Madonna di Foligno, dipinta tra il 1512 e il 1513 come ex voto di Sigismondo Conti, cameriere segreto di Giulio II, per esser rimasto illeso dallo scoppio di una bomba durante l'assedio di Foligno; e la Trasfigurazione di Raffaello, iniziata nel 1517 per il cardinale Giuliano de' Medici e seguitata, dopo la morte del maestro, da Giulio Romano e Gianfrancesco Penni

Il Museo Pio-Clementino prende il nome da Clemente XIV e Pio VI che arricchirono la raccolta già esistente nel cortile del Belvedere e la disposero in alcuni locali del palazzotto di Innocenzo VIII Qui è il famoso Torso del Belvedere che risale alle origini dei Musei Vaticani, ritrovato ai primi del XV secolo, e la sedia di rosso antico con apertura nel sedile per la quale v. la leggenda della papessa Giovanna e la cerimonia d'investitura al Laterano (v. piazza Sì Giovanni in Laterano) E ancora, il Laocoonte e l'Apollo di Belvedere

Museo Egizio presenta sarcofagi in basalto nero, mummie, statue di granito nero, come le dee Sakenis e Ramsete Il; singolari le gallerie dei Candelabri, degli Arazzi e delle Carte Geografiche.

La Cappella Sistina è celebre per i grandiosi affreschi di Michelangelo. con la Creazione del mondo e la Storia dell'umanità fino a Noè e il Giudizio Universale, oggetto recentemente di un eccezionale restauro. Gli affreschi  del Perugino, Botticelli, Signorelli, Ghirlandaio, Piero di Cosimo sono dedicati alle Vite di Mosè e di Gesù.

Le famose Stanze di Raffaello sono il capolavoro dell'urbinate; vi lavorò su ordine di Giulio II e costituirono la parte ufficiale dell'appartamento papale fino a Gregorio XIII, in corrispondenza dell'Appartamento Borgia al piano inferiore, decorato dal Pinturicchio. Oltre alle Stanze (dell'incendio di Borgo, della Segnatura, d'Eliodoro e di Costantino) esso comprendeva la Sala degli Svizzeri, dove stava il corpo di guardia, la Sala dei Chiaroscuri, prima anticamera, la Cappella Niccolina, cappella privata del papa, e la Loggia. A questa si accede dalla Sala di Costantino; si sviluppa su tre piani con decorazioni ultimate da Giovanni di Udine.

L'appartamento Borgia, che fu abitato solo da Alessandro     VI, e frequentato dai suoi figli, è un insieme di stanze tradizionalmente malfamate, che invitano alla rievocazione di un'epoca torbida della storia pontificia, nella quale rientrano, oltre ad Alessandro Vi, direttamente o meno le sue donne, Vannozza de' Cattanei e Giulia Farnese, e i suoi figli, Cesare, Lucrezia, Juan e Jofré, con tutto il relativo entourage di cortigiani, mercenari e sicari. Si tratta infatti di un appartamento che è stato all'epoca teatro di corruzione a vari livelli, orge e numerosi delitti, sui quali sono stati scritti diversi libri, con ovvie divagazioni fantastiche ovvero romanzate. Alle pareti, qua e là negli affreschi, i ritratti di Alessandro vi, dei figli Jofré e Cesare, dell'amante Vannozza e dell'altra donna di Alessanclro VI, Giulia Farnese, nonché Lucrezia rivista in S. Caterina.

Il Museo d'Arte Moderna fu inaugurato da Paolo Vl nel 1973 con 740 opere di 270 artisti, e ci sono tutti i maggiori contemporanei da Braque a Chagall, da Dalí a Gauguin, da Matisse a Modigliani.

Il Museo Sacro-Prof;ano, con le famose Nozze Aldobrandine, conduce alla Biblioteca Vaticana iniziata da Nicolò V. e ampliata da Sisto IV; da un secolo all'altro la biblioteca si arricchì di manoscritti e stampati.
Sempre numerosi i fondi in arrivo alla Biblioteca, tra i quali quelli di Federico da Montefeltro, Cristina di Svezia, Capponi e Ottoboni, fino alle moderne acquisizioni fatte da Leone VIII dai fondi Borghese, Barberini e Borgia, e da Pio XI, con il fondo Chigi donato dallo Stato italiano nel 1933. Attualmente la Biblioteca possiede circa 70000 volumi manoscritti, 100.000 autografi separati, un milione di opere stampate e 100.0()0 incisioni e carte geografiche; il tutto sotto la vigilanza di un cardinale protettore e la direzione di un prefetto. Al catalogo scientifico dei manoscritti lavorano gli "scrittori" e a quello delle opere stampate gli assistenti. Tra le numerose sale, notevoli per diversi motivi le due Sistine e le due Paoline, nate come sale di lettura, ma poi utilizzate in altro modo, come le prime, per le mostre numerose organizzate ogni anno dalla Biblioteca. Il

Museo Chiaramonti, dal cognome di Pio v Il, suo fondatore, si segnala per la Galleria Lapidaria che raccoglie più di 5000 iscrizioni pagane e cristiane. Il Museo Nuovo, voluto da Giovani XX1II, e costruito dai fratelli Passarelli tra il 1965 e il 1971 lungo la Pinacoteca, raccoglie le opere d'arte esposte al Laterano; è il Museo Gregoriano profano fondato da Gregorio XVI, che presenta pezzi provenienti dagli scavi archeologici degli ex Stati Pontifici e mosaici provenienti dalle Terme di Caracalla.

Il Museo Pio-Cristiano fondato da Pio IX nel 1854 comprende una galleria di sarcofaghi cristiani ed una collocazione epigrafica; vi si trova il sarcofago con il passaggio del Mar Rosso e il celebre Buon Pastore del IV secolo. Il Museo Etnologico Missionario, creato dall'etnologo Julien Schmidt su richiesta di Pio XI, presenta 40.000 collezioni provenienti dall'esposizione missionaria dell'Anno Santo del 1925, divise in 25 sezioni, su un itinerario di 700 m.                                                       

Il Museo Storico infine è stato allestito nel 1973 nel bunker sotto il Giardino Quadrato; qui sono finite le carrozze appartenute a pontefici e cardinali , nonché le portantine.

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