Nomentana (circonvallazione e via) La circonvallazione dal piazzale della Stazione Tiburtina a via della Batteria Nomentana e oltre; la via dal piazzale di Porta Pia ai confini del Comune, Salario, Nomentano, Monte Sacro, Trieste, Pietralata, Monte Sacro Alto, Ponte Mammolo S. Basilio, nonché le Zone di Casal Boccone e Tor S. Giovanni.
La via prende questo nome per la sua stazione terminale, Mentana, antica Nomentum, ma il primo tratto fino alla cittadina di Ficulea prese il nome di Ficulense.
Nel Medioevo si chiamò anche via de Domina, toponimo che quasi con certezza deriva da Costanza. figlia di Costantino, che aveva larghi possessi nella zona intorno a S. Agnese, nei quali si fece costruire il suo mausoleo rotondo detto appunto di S. Costanza.
L'antica via partiva dalla Porta Collina, usciva dalla città per la Porta Nomentana, che era posta assai più a sinistra dell'attuale Porta Pia, si congiungeva all'altezza circa di Villa Torlonia e proseguiva con il tracciato odierno.
La via comprende quattro grandi cimiteri catacombali, due con ingresso sulla via medesima (S. Agnese e S. Alessandro) e due nelle strade limitrofe (S. Nicomede nella via dei Villini ed il Cimitero Maggiore in via Asmara), tutti e quattro di notevolissima importanza archeologica.
Piazza Bologna è dedicata al capoluogo dell'Emilia-Romagna, la celebre città con la università più antica d'Europa che la fanno soprannominare "dotta", ma che vanta l'appellativo anche di "grassa" per le sue specialità gastronomiche.
L’Ufficio Postale simbolo di Piazza Bologna è opera di Mario Ridolfi e Mario Fagiolo risale al 1935; si impose allora, e m parte anche oggi, nella sua forma libera, sinuosa e senza spigoli come costruzione per un servizio pubblico, rifiutando la retorica del monumento.
Si distende orizzontalmente, posizione sottolineata dalle pensiline del tetto e dalla surreale assenza di facciata.
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