Soggiorno a Roma

Hotel Roma Altare della Patria

Monumento a Vittorio Emanuele II. Detto anche il Vittoriano, questa grandiosa mole opera di Giuseppe Sacconi fu iniziata nel 1885 per celebrare l'unità nazionale e fu inaugurata nel 1911; data la complessità dell'opera e il protrarsi dei lavori, dopo la morte del progettista, nel 1905, il monumento fu completato da Gaetano Koch, Manfredo Manfredi e Pio Piacentini.
E in calcare di botticino, di un bianco freddo che stona con la tinta calda del travertino di tante costruzioni romane; e inoltre la scenografica struttura d'imitazione classicheggiante non si ambienta con le più antiche costruzioni, autentiche testimonianze di architettura classica.
E stata più volte criticata e sono rimaste tipiche due sintetiche definizioni; per gli Americani è la weddling cake, ovvero la «torta nuziale», ma per gli Italiani è la «macchina da scrivere».
Un'ampia scalinata conduce ad un primo ripiano, partendo dal quale, lungo rampe simmetriche, si raggiunge il basamento della statua equestre di Vittorio Emanuele II, opera di Enrico Chiaradia ed Emilio Gallori, alta e lunga 12 m. in bronzo già dorato; circondano il basamento le statue delle città d'Italia più illustri di Eugenio Maccagnani.
Sui propilei vi sono, a sinistra la quadriga dell' Unità di Luigi Fontana e, a destra, quella della Libertà di Paolo Bartolini.
Sul primo ripiano della scalea è l'Altare della Patria con al centro la statua di Roma con ai lati i cortei trionfali del Lavoro e dell'Amor Patrio, opera di Angelo Zanelli; ai piedi della statua di Roma, dal 1921 è la Tomba del Milite Ignoto, la salma di un soldato sconosciuto caduto nel corso della Prima Guerra Mondiale.
Numerosa la statuaria nel resto del monumento, nella quale vanno citate ai piedi della scalinata il Pensiero di Giulio Monteverde, a sinistra, e l'Azione di Vincenzo Jerace, a destra; ali esterno della scalea, contro l'alta zoccolatura del primo ripiano sono due fontane con le gigantesche figure del Tirreno di Pietro Canonica, a destra, e dell'Adriatico di Emilio Quadrelli, a sinistra.
Davanti a quest'ultima, resti della Tomba di C. Publicio Bibulo. del I secolo a.C.
All’interno è un grande complesso mussale utilizzato per mostre d’arte e storia, nonché il museo Centrale del risorgimento.

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