Soggiorno a Roma

Hotel Roma Aventino e Testaccio

RIPA. Rione "fluviale", il nome lo ha ereditato dal Tevere e più precisamente da quella Ripa Grande dove era il porto fluviale di Roma.
Denso è di monumenti e di storia sia per le illustri famiglie che lo abitarono, sia per gli avvenimenti di cui fu protagonista.
Ritenuto il più antico Rione. non come Regione ufficiale di Roma, ma come insediamento preromano, secondo quanto hanno confermato gli scavi nella zona intorno alla chiesa di S. Omobono al Foro Jugario. Spopolatissimo in piena decadenza. ha riacquistato una certa densità di popolazione e una certa vitalità con la zona residenziale dell'Aventino.
Questa la sua delimitazione: viale Aventino, via dei Cerchi, via di S. Teodoro, via dei Fienili, piazza e via della Consolazione, via del Foro Olitorio, piazza di Monte Savello, Isola Tiberina compresa, riva sinistra del Tevere fino a Ponte Sublicio, piazza dell'Emporio, via Marmorata, via Manlio Gelsomini, piazza Albania.
TESTACCIO. Prende il nome dal Monte dei Cocci o testae, il più caratteristico punto di riferimento di questa zona antica, cosiddetto per l'accumulo dei cocci di anfore provenienti dai vicini Horrea e dall'Emporium.
Oggi non supera i 30 metri. Quando il Comune pensò di fare della zona un Rione. tutto era proprietà dei Picard e l'acquisto del terreno costò una cifra altissima per quei tempi 5 milioni.
L'erezione dei fabbricati fu affidata ai Picard.
Costruito tra il 1873 e il 1883 come quartiere operaio, ha mantenuto fino ad epoca recente questa sua particolarità, ma alcune caratteristiche singolari ne hanno fatto un Rione destinato a competere per romanità con lo stesso Trastevere.
Tra queste, la tradizione gastronomica (dovuta alla presenza del Mattatoio, oggi però trasferito altrove) e sportiva: qui nacque la squadra di calcio della Roma.
Questa la sua delimitazione: via Marmorata, piazza deh Emporio, riva sinistra del Tevere fino al ponte ferroviario, viale del Campo Boario, piazza di Porta S. Paolo.
Aventino (lungoTevere e viale) il  lungotevere dal ponte Palatino a piazza dell'Emporio, il viale da piazza di Porta Capena a piazza Albania.
Il toponimo è quello del colle omonimo, ma sull'origine del nome del colle (che non fu mai unito alla città vera e propria, costituendo un terreno neutrale, quasi una cittadella nella città) molte sono le ipotesi.
Potrebbe infatti derivare dagli uccelli (aves) che Remo avrebbe visto volare e che furono minori di quelli visti da Romolo sul Palatino. per cui la nuova città non fu costruita sull'Aventino come voleva Remo (che, secondo la leggenda, fu seppellito qui ed il colle prese perciò il nome di Remonio); da Aventino che fu re di Alba e che fu sepolto su questo colle; da ah adventu, cioè dal fatto che la plebe soleva radunarsi su questo colle per sacrificare a Diana ed anche in occasione di secessioni e tumulti, prima di scegliere il Monte Sacro; da adventus. cioè dal fatto di dover raggiungere la località mediante una barca, separata com’era  dal resto della città da paludi; infine da Avente, fiume della Sabina.
La più probabile sembra essere quella riferita al re di Alba, Aventino. che fu colpito da un fulmine sul colle e sepolto in loco ma altrettanta probabilità ce 1 ha la discendenza dal fiume dei Sabini che abitarono il colle dopo il famoso ratto 'e dove fu sepolto il loro re, Tito Tazio.
Il lungotevere conserva una poetica memoria tradizionale: fu qui. presso il ponte Palatino. che Romolo e Remo vennero raccolti dalle acque del fiume. dove erano stati abbandonati in una cesta. Sono infatti queste le pendici del Cennalus.
Il lungotevere fiancheggia i due parchi detti di S. Alessio e Saello (via di S. Sabina).
Il viale, fino al  1945, viale Africa  fu trasformato da semplice via  in grande arteria nel 1934, larga 50 metri ed alberata da quattro filari di ippocastani ed altre piante e così divenne parte della città interna dopo essere stata l'ultimo lembo di campagna entro la città Aureliana.
Sul colle, alle falde del quale la via si apre. in coi rispondenza dell'antico vicus Piscinae
publicae, in età romana sorgevano numerosi ed importanti templi, come quelli di Giunone Regina e di Diana ( il toponimo relativo): inoltre, il portico della Libertà, le terme Suriane (sulle rovine delle quali sorgerà più tardi la chiesa di S. Prisca) altre terme come quelle di Decio (che una via in loco ricorda ancor oggi) e palazzi fra i più belli e ricchi dell'antica Roma.
In vetta sarebbe esistita, inoltre la leggendaria spelonca di Caco.

Hotel Aventino Ripa e Testaccio Roma 4 stelle
Hotel di Aventino Ripa e Testaccio Roma occupa tutto il gruppo di casupole che costituivano, circa 1.000 anni fa, il borgo del quartiere.
Di conseguenza molte camere di hotel di Aventino Ripa e Testaccio Roma sono in vecchie case e la metà di esse ha un terrazzo proprio.

Hotel Roma Aventino Ripa e Testaccio Roma 3 stelle
Hotel di Aventino Ripa e Testaccio Roma economici è composto da tre edifici.
Sin dalla costruzione del primo dei tre, edifici è sempre la stessa famiglia a occuparsi della gestione dell'albergo.
Le camere hotel Roma Aventino Ripa e Testaccio hanno soffitti con travi a vista e letti in ottone.

Hotel a Aventino Ripa e Testaccio Roma 2 stelle
Classico hotel Aventino Ripa e Testaccio Roma all'interno di questa superba dimora si trovano sale dai pavimenti in cotto, affreschi. camini in pietra, mobili antichi e tappeti. Le camere affacciate sul retro danno sulla piazza sottostante.

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