Soggiorno a Roma

Hotel Roma Corso d'Italia

Corso Italia  da piazzale Brasile al piazzale di Porta Pia. Il toponimo non richiede spiegazioni e comunque alla nostra nazione si volle dedicare un'arteria che avesse un valore storico; in fondo ci si riuscì considerando che, come precisa la delibera comunale che l'istituì, il corso «corre lungo le mura esterne e divide queste in tutta la loro estensione dai quartieri Ludovisi e Sallustiano».
Le mura imperiali che accompagnano la strada cingono gli antichi Horli Sallustani e formano una bella sequenza di torri di sicura sopraelevazione onoriana; però una buona parte delle torri e delle cortine sono state adattate ad abitazione o studio di artisti, ed è quanto mai difficile per i Beni Ambientali rendere liberi certi locali in nome della tutela benemerita di simili vestigia archeologiche.
Si notano i finestroni per le balliste, chiusi da imposte e vetrate, con la sommità delle torri protette da tegole e letti.
I gerani crescono qua e là, in vasi posti lungo i cammini di ronda; e così il muro appare anche più dignitoso, in fondo.
Un'altra curiosità il muro la offre presso piazza Fiume; in alto, sulla metà circa della cortina sporge una sorta di garitta poggiata su due mensoloni in pietra bianca; si tratta dell'unico necessarium ovvero l'unica toilette rimasta delle 260 che, secondo l'Anonimo Magliabechiano, erano disposte lungo le mura.
Poco prima della piazza di Porta Pia c'è il tratto della famosa breccia, per la quale le truppe italiane entrarono in Roma il 20 settembre 1870.
L'aprì l'artiglieria piazzata dalle otto del mattino di quel fatidico 20 settembre 1870 a Villa Patrizi, antistante la Porta Pia, con pezzi da nove che tirarono con estrema regolarità; una volta apertala, si doveva conquistarla andando all'attacco.
L'incarico tu riservato al XII Bersaglieri, alle dieci, quando appunto il cannone smise di colpire; avanzarono di corsa e, proprio sotto il fuoco degli Zuavi, mentre avanzavano, caddero morti il maggiore Pagliari e il tenente Valenziani; ma alle dieci e trenta la breccia era conquistata e un parlamentare pontificio annunciava la resa.
Ora il tratto delle mura è ricostruito, chiuso in una cortina di marmo disegnata da Adolfo Apolloni e qui messa nel 1920, con un'epigrafe di Giovanni Bovio; davanti è la colonna commemorativa, con antico fusto, sormontata da una Vittoria di bronzo dorato, opera di Giuseppe Guastalla.
Non c'è più traccia delle cannonate; tutto ormai è un ricordo.
Eppure una reliquia è rimasta, anche se è lontana dal tratto della breccia; è di fronte a via Po.
Nella torre che precede il sottovia è conficcata una palla di cannone, rimasta lì,  nel fondo del cratere piccolo da lei stessa creato nell’impianto contro la cortina in laterizio.

Hotel Via Corso d'Italia Roma 4 stelle
Hotel via Corso d'Italia Roma in residenza di lusso, un tempo scuola per studenti cattolici, e oggi trasformato in albergo.
Il servizio dell’ hotel via corso d'Italia Roma è attento e accurato, e diversi pacchetti offrono di tutto, come soggiorni di cura con consulenti d'immagine a disposizione.

Hotel Roma Via corso d'Italia 3 stelle
Hotel via Corso d'Italia Roma nulla di eccezionale, ma un buon rapporto qualità/prezzo ed una bella posizione.
Il servizio del hotel via corso d'Italia Roma è tra i più rinomati e raffinati della zona con una galleria interna e stanze in stile antico.

Hotel Via Corso d'Italia Roma 2 stelle
Hotel via Corso d'Italia Roma in  posizione conveniente, a trecento metri stazione della metropolitana. Arredo classico Vittoriano, camere confortevoli.

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