Soggiorno a Roma

Hotel Roma Via Del Babuino

Babuino (via e vicolo del)è la via da piazza del Popolo a piazza di Spagna; il vicolo dalla via omonima a via Margutta,.
Antichissima e celebre strada del centro storico romano che ebbe varie denominazioni prima della definitiva attuale.
Alla fine del secolo XI, vi elesse domicilio una colonia di Napoletani e la via si disse deh Orto di Napoli nel primo tratto; l'altro tratto era chiamato via del Cavalletto, perché qui si praticava tale supplizio che non deve poi essere stato tanto doloroso (il condannato era posto a cavallo di un legno affilato, con pesi alle gambe di entità proporzionata al reato connesso) se il Belli parla soltanto di «quer tantino de brusciore».
Leone x volle sistemare la via ma fu Clemente VII che riprese i lavori nell'anno giubilare 1525 e per questo, sia pure per poco tempo, si chiamò via Clementina.
Notevoli miglioramenti ebbe più tardi da Paolo III e da allora si chiamò via Paolina. Finalmente nel 1576 assunse t'attuale nome per una statua di Sileno che Gregorio XIII fece addossare al palazzo oggi segnato col n. 51, come ornamento di una fontana; la statua, così brutta e deforme, fu immediatamente battezzata "er babuino" (stranamente con una sola "b"), perché i Romani lo trovarono così repellente da paragonarlo ad una scimmia. Dette nome alla  via.
Ma questo Sileno non sarebbe assurto a tanto onore se i] cardinal Dezza, di nobile famiglia spagnola, che abitava verso la fine del Cinquecento lì vicino, non avesse preso l’abitudine, ogni volta che vi passava davanti di togliersi il cappello e inchinarsi devotamente.
Probabilmente un po' miope, lo aveva scambiato per un simulacro sacro, forse il ritratto di un santo.
E il Sileno divenne un mito, oggetto di lazzi e manifestazioni satiriche: il Babuino assunse il ruolo di "statua parlante fino a contendere con lo stesso Pasquino ben più noto di lui da quasi un secolo (v. piazza e via di Pasquino). Alle pasquinate si opposero le "babuinate" ovvero gli anomali epigrammi contro il potere appesi alla fontana: giunsero a godere di una certa fama.
Nel 1877 la fontana fu tolta da dove si trovava, perché si dovevano sistemare i marciapiedi e la fognatura: la statua finì nel cortile del palazzo ex Boncompagni, mentre la vasca servi alla fontana fuori del palazzo Borromeo sulla via Flaminia.
Negli anni Settanta del nostro secolo la  fontana è stata ripristinata e sistemata a lato della chiesa di S. Atanasio dei Greci, ma finì per subire una sorta di attentato.
Alcuni ragazzi, per bravata, la rovesciarono al suolo danneggiandola ulteriormente.
Fermati dalla polizia, se la cavarono con una semplice ramanzina: evidentemente era sembrata la pratica attuazione di una babuinata.
In questa strada - che porta direttamente alla Porta del Popolo, e cioè sulla via per il nord - sorsero alberghi di gran nome e vi abitarono celebrità di ogni genere.
L'Hotel de Russie, dove mori Gerolamo Napoleone (restaurato e ristrutturato nel 2000), e l'Hotel de la Ville; fra gli artisti, Salvator Rosa che nel 1639 abitava «proprio di costa alla fontana», Goethe, Poussin, Madame Récamier, il Lanciani e molti altri.
Al n. 58 nacque Carlo Alberto Salustri, il popolare Trilussa. Via del Babuino fu teatro dell'amore di Liszt con Carolina Sayn di Wittgenstein (che abitava al n. 89) e vide sorgere molte industrie tipiche romane, oggi tutte scomparse.
La via è famosa in tutto il mondo per essere sede di numerosi negozi di antiquariato e proprio sopra uno di essi, abitò e lavorò Riccardo Wagner.
Il Rufini segnala sei edicole sacre ma oggi se ne vedono solamente due, una all'angolo con via S. Giacomo ed una alla fine della via, di fronte all'albergo di Russia.
Lo stesso Rufini ci dice che al n. 24 vi era l'osteria del Leone, così chiamata perché il proprietario faceva vedere un bellissimo leone, ma di osterie di questo nome e con la stessa spiegazione il Rufini ne cita parecchie. Bisognerebbe pensare che nel corso dei secoli Roma avesse per lo meno un leone vivo all'anno da mostrare ai forestieri, e nel 800 doveva essere addirittura invasa da leoni vivi più o meno domestici!

Hotel Via Del Babuino Roma 4 stelle
Hotel Via Del Babuino Roma offre monolocali e appartamenti a prezzi molto competitivi. Il rigoroso esterno in stile moderno rispecchia la funzionalità degli interni.
Hotel Via Del Babuino Roma in cui è  un cortile interno e camere ben ammobiliate che compensano il senso iniziale di impersonalità. Gli appartamenti si addicono a chi pensa di fermarsi a lungo.

Hotel Roma Via Del Babuino 3 stelle
Hotel Via Del Babuino Roma costruito nel 1902, nel periodo d'oro dell'Art Nouveau, non ha retto alle prove del tempo e ha chiuso negli anni Sessanta.
Nel 1990 la sua sorte cambiò e venne rilanciato combinando la facciata Art Nouveau a un'ala moderna e un arredamento minimalista. Ogni camera ha una sua individualità e tutte sono spaziose e confortevoli.

Hotel Via Del Babuino Roma 2 stelle
Hotel Via Del Babuino Roma Prima della seconda guerra mondiale questo albergo Art Déco aspirava a diventare uno dei migliori della capitale.
Dopo la guerra l’hotel Via Del Babuino Roma ha subito un costante declino, diventando un alloggio confortevole ed economico. Acquistato nel 1970, è stato completamente ristrutturato.

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